Tuesday, 28 October 2008

Cambogia: Siem Reap
























In queste foto:
-La zuppa assassina in riva al Mekong
-Pioggia a Siem Reap
-Il Linga sacro ......
-Un tuk tuk
-Paesaggio
-Spettacolo tradizionale
-Consigli su come usare il bagno
-Arco di trionfo a Vientiane (i poveri francesi non potevano resistere senza farsene costruire uno)

Siamo a Siem Reap, oggi abbiamo fatto una levataccia per vedere l'lba su Angkor Wat (per intenderci i tempi su cui si sono basati per il giochino di Lara Croft). Luca sarebbe entusiasta, e' proprio come il giochino elettronico. Abbiamo preso un pass valido per 3 giorni e oggi ci siamo fatti accompagnare da una guida di nome Ra. Ho delle foto stupende tra cui anche una in cui Ben gocciola sudore alle 9 del mattino e la guida divertitissima dalla sudorazione eccessiva del maschio europeo.
Domani sera dopo un'altra giornata ai tempi andremo a teatro a vedere uno spettacolo di danze tradizionali... Ben ha gia' minacciato di addormentarsi dopo 3 minuti, cominciamo bene!

Fatti buffi/strani:

- una bimba cambogiana stamattina ha tentato di vendermi magliette e flauti in italiano

- un astrologo locale davanti alla statua di Budda mi ha predetto che dovro' combattere con "l'altra di mio marito" (ma vedi tu che sfiga!) e poi impietosito mi ha fatto scegliere un'altra carta in cui invece sembra che riusciro' ad ottenere tutto cio'che desidero (si dev'essere preso di dispiacere per la prima carta pover'uomo)

- ho toccato l'amuletone fallico che rappresenta Shiva (se non sbaglio) ad Angkor Wat

- su ogni tavola troneggia un bel rotolo di carta igienica solitamente di colore rosa usato al posto dei tovaglioli di carta

Adesso mi aspetta il letto.... un bacione fatemi sapere che fate e come va via blog o via email. Ah, se dovete contattarmi mandate un messaggino, o mail o al limite telefonatemi al numero inglese che e' praticamente sempre acceso, ma non lasciate messaggi sulla segreteria telefonica, mi costa un patrimoni ascoltarli

Bacioni, aspetto con ansia vostre notizie

Friday, 24 October 2008

Thaket e Savannakhet

Roberta, non fidarti della rough guide, Savannaket, dove ci troviamo in questo momento non vale la pena vederla... 3 ore di autobus locale sprecate (con fermata di ben 1 ora a solo mezz'ora dall'arrivo per far pranzare l'autista). La guida ne parlava benissimo, architettura francese ad ogni angolo, ci si possono passare piacevolmente un paio di giorni....macche' dopo un pomeriggio di desolazione abbiamo deciso di partire per Pakse domani e prendere un'aereo per Siem Reap in Cambogia.
Sembra comunque che citta' squallida rimi per noi con avventure culinarie. Ci avventuravamo sulla riva del Mekong e dopo aver passato una sfilza di risstorantini improvvisati sul marciapiede abbiamo deciso di provare la zuppa che tutti i laoti (???) stavano gustando seduti su delle stuoie sul marciapiede. Su della carbonella cuoceva un brodo in un vaso di terracotta e sembravano metterci dentro carne e verdure varie. Dovevamo sembrare leggermente spaesati perche' la signora che ci aveva portato la pentola si e' seduta accanto a noi e ci ha praticamente preparato la zuppa, meno male!

Aggiornamento sullo stomaco: niente di fatto, non ho avuto problemi, mi sa che e' come dice Sergio ho lo stomaco geneticamente d'amianto. Ben d'altro canto..... hehehe, poverello.

Adesso vi mando un bacio, Ben e' seduto al tavolino dell'internet cafe' che sorseggia una birra da solo, lo raggiungo.

Ah, a Thaket tutti i bimbi (e anche gli adulti) ci salutavano sorridendo ed erano felicissimi quando rispondevamo, non credo ci passino molti turisti.

tubing: funge da ciambellone.Ti metti col sedere a mollo e le gambe fuori e ti lasci trasportare dalla corrente.

Sergio mandami la mappa che stai facendo su google earth che la metto sul blog
:)

Bacioni

Tuesday, 21 October 2008

Vang Viang e Vientiane

Rieccomi, giusto in tempo prima che chiamiate l'ambasciata. Sono seduta in un internet cafe' su una strada trafficata di Vientiane, la capitale. Siamo arrivati stamattina e, dopo una giornata passata a visitare i pochi monumenti della citta' abbiamo deciso di ripartire domani stesso. Vientiane non ha ne' lo charme coloniale di Luang Prabang ne' la freneticita' di Bangkok, e' solo una citta' con palazzoni di cemento che vanno sgretolandosi e negozietti squallidi. L'unica avventura l'ha riservata il pranzo... Ci siamo seduti in un ristorante che ricordava un po' quelle che dovevano essere le mense comuniste dei tempi andati, tovaglie di plastica, arredamento fatiscente e un menu' composto da solo 4 piatti , tutti creati dagli stessi 3 ingredienti base: verdure spiedini di maiale e salsina a base di peperoncino e arachidi. Ci siamo buttati sul piatto numero 4 per 2. A tavola arrivano: un piatto con foglie di lattuga, menta, prezzemolo, basilico e altre 2 erbe di cui non conosco ne' il nome ne' la provenienza; un piatto con 4 spiedini di maiale e un piatto con cetriolo aglio, il frutto a forma di stella di cui adesso mi sfugge il nome e peperoncini. In una ciotolina la salsina rossa e in un piattino fogli di pasta di riso (Daniela sa sicuramente il nome tectico, chiedete a lei). I locali facevano un fagottino con le foglie di lattuga e un po' di tutto dentro, un cucchiaino di salsina su' e poi hop, tutto in bocca. Ban ed io, dopo esserci fatti il segno della croce (regola numero uno per evitare la diarrea del viaggiatore e' proprio quella di non mangiare verdura lavata in non si sa quale acqua..) e ci siamo messi sotto. Erano buonissimi, qui sembrano usare moltissime erbe nella cucina tradizionale, quidi tutti i piatti sono saporitissimi. Vi faro' sapere nei prossimi giorni se il mio stomaco fara' sciopero per ripicca :P

Vang Vieng
Anche li', paesello abbastanza squallido purtroppo, ma paesaggio mozzafiato, con montagne da dipinti giapponesi. Dopo un inizio tragico (caldo da morire, alla ricerca della guest house che, non solo non esisteva piu' ma che era copmunque in un'altra strada rispetto a quello che diceva la rough guide) abbiamo trovato un alberghetto incantevole a 3 sterline a notte con un terrazzo con vista sul fiume e le montagne e un ristorantino con piatti spettacolari. Si sono fatti perdonare il bagno condiviso e la sveglia del gallo arrabbiato prima dell'alba :)
Visto che il villaggio non offriva un granche' abbiamo fatto "tubing" praticamente affitti una vecchia camera d'aria di ruotone di camion e navighi lungo il fiume sul ciambellone. Ho delle foto, purtroppo pero' non ho pensato portare il cavetto per la macchina fotografica quindi dovrete aspettare un paio di giorni per le foto. E' stato divertentissimo, non l'avevo mai sentito, eppure e' una cosa abbastanza comune sui fiumi.

Vi mando un bacione, domani a Thakhek

Ah, le zanzare non le sento, mi sa che co la quantita' super di spray che mi spruzzo ogni sera prima di uscire stanno ben alla larga.
Ciao Roberta, benvenuta sul blog!
Sara, ben ancora non e' stato sbranato (ma Sergio e' sempre li'?)
Ma papa' non lo legge il mio blog? e' l'unico che non risponde, oltre Giulia che si e' data anche lei alla macchia

Saturday, 18 October 2008

Luang Prabang e le cascate





Oggi giornata pigra, non abbiamo fatto un granche' oltre a ritirare dal bancomant un milione di kip, moneta locale, all'incirca 90 euro.... In Laos non usano monete quindi tutto si paga con banconote e ogni volta ci vuole un portafoglio intero per contenere solo una decina di euro.

Ieri siamo andati in gita a delle cascate ad una mezz'ora da qui chaimate Kuan Si (se non sbaglio), cascate spettacolari, acqua gelida e farfalle bellissime. C'e' stato un momento che mi sono sentita un po' Rambo, nella selva, col caldo umido a camminare (tentando di non rompermi l'osso del collo) su legnoni di bambu' per attraversare la pozza di fango... era strapieno di turisti e all'entrata c'erano le solite bancarelle che vendevano lanterne, bracciali, pantaloni di cotone, insomma, stile costa del sol..:) Il bagnetto non e' durato granche', data la temperatura glaciale dell'acqua rispetto alla temperatura esterna ( ci sono circa 30 gradi), ma la vista era bellissima. Credo anche di aver sconvolto un paio di turisti asiatici camminando da una parte all'altra della cascata con pantalone e sopra del bikini, ma dovranno pur abituarsi prima o poi no ?!:P

C'e' una quantita' incredibile di monaci, tutti giovani, molti ragazzini, a quanto pare e' tipo servizio militare, se sei nato uomo devi passare almeno 3 mesi della tua vita al tempio ad imparare i precetti buddisti, studiare e pregare. I 3 mesi sono di solito i 3 mesi del periodo delle pioggie e la notte della prima luna piena in Ottobre festeggiano i n grande, accendendo candele, sparando petardi e fuochi d'artificio e lanciando sul Mekong panierini di fiori con una candela accesa al centro che galleggiando sull'acqua illuminano il fiume offrendo uno spettacolo magico.


Domani partiamo col "VIP bus" (un pullman normalissimo con tutte le comodita' moderne (tipo bagno e....ehm... basta) e andiamo a Van Vieng, 5 ore di viaggio con pasto incluso per solo 6 euro.


A tra un paio di giorni, bacioni

Luca: vediamo che amuleti trovo, dipende da dove si va, qui dove sono adesso non ne ho visti
Sergio: niente salmoriglio e la carne era buona, forse un po' secca. Aggiungi Pak beng alla lista di posti su google h. ci abbiamo passato la notte a meta' strada tra il confine e Luang Prabang
Dani: forse nella prossima citta' faccio un corso di cucina

Thursday, 16 October 2008

Negli ultimi 4 giorni



Dopo Chiang Rai ci siamo diretti alla volta di Chian Khong in autobus locale..... Soffitto verde con ventilatori, finestini e porte aperte per far circolare l_aria e una strada nazionale che zigzagava tra paesini con palafitte di bambu". Dopo 2 ore e mezza arrivaimo a destinazione, e ci avviamo con gli zaini pesantissimi verso l-albergo. Visto il caldo umido e il sole bollente decidiamo di prendere un tuk tuk, taxi locale, una moto con dietro attaccato una specie di carretto coperto con ruote.
L-albergo era carinissimo, con vista sul fiume Mekong tutto in legno di teak, un terrazzino e un bar affacciato sul fiume. paradisiaco.
Al mattino presto zaini in spalla e ci presentiamo alla dogana al confine col Laos dal lato tailandese del Mekong. Pensavo ci avremmo messo molto di piu- a ricevere i visti, ed invece, in men che non si dica ci fanno segno di salire su una barchetta stretta e lunga che ci portasull-altra riva, in Laos.
E cosi- in meno di un-ora eravamo gia sul battello che in "soli" 2 giorni ci avrebbe portato alla capitale, Luang Phabang.
Il viaggio e- durato 12 ore, 6 ore il primo giorno, con nottata in un villaggetto che prima che si spargesse la voce tra i turisti doveva essere minuscolo e povero, mentre adesso e- incredibilmente turistico e i prezzi per le camere sono altissimi (rispetto al resto del Laos o Tailamdia, pensate che per una notte a Chiang Lhong abbiamo speso circa 3 euro in 2) e 6 ore il secondo giorno.

Luang Phabang

Meno male che sono venuti i francesi a portare un po- di civilta- in questo paese di sirbaggi (scherzo ovviamente, ma Dani ridera- :P). Luang Phabang e- deliziosa! Case in stile coloniale e visibilissima influenza francese, senza parlare del fatto che qui hanno mantenuto i cafe alla francese, quindi colazione con croissant e pain au chocolat :D
Oggi abbiamo girato un po' abbiamo visto un tempio e proprio prima di passare dall-internet point siamo andati a provare la sauna locale con massaggio... La sauna era uno stanzino minuscolo di 2 metri per forse 1 tutto in legno, vapori che profumavaano di erbe e donne tutte asiatiche coi volti avvolti negli asciugamani, visione quasi inquietante :P.

Domani visita del palazzo reale e di alcune cascate qui vicino.
Adesso vi saluto, vado a mangiare un po- di carne di bisonte hihihihihihih Un bacione

Sunday, 12 October 2008

Chiang Rai 12 e 13 Ottobre





Oggi abbiamo preso l'aereo alla volta del nord della Tailandia per avvicinarci al confine col Laos e finalmente andare a Luang Prabang con un battello sul fiume Mekong.


Chiang Rai e' una cittadina triste che serve solo da luogo di passaggio. Oltre allo storico tempio buddista dove fu ritrovato un Budda interamente scolpito in un blocco di smeraldo nascosto in un guscio di gesso non c'e' purtroppo molto da vedere.


In serata ci siamo ritrovati a vagare per la citta' alla ricerca di un ristorante (poi trovato) e ci siamo imbattuti per caso nel mercatino notturno dove vendono di tutto, dagli abiti tradizionali ai profumi. Ovviamente c'erano anche le solite bancarelle dove vendevano cibo di tutti i tipi e di tutti i generi(coem vedete nella foto abbiamo bevuto il latte di cocco direttamente dalla noce).




A domani o al prossimo internet cafe :P

Saturday, 11 October 2008

Bangkok 10-12 Ottobre 2008



Bangkok e' un casino! Immaginate una giungla di cemento e lamiera, umidita' e odori misti tra l'acre e lo speziato. Dopo 13 ore di aereo ci siamo ritrovati nel modernissimo aereoporto a sud della citta' (o almeno credo sia a sud, dopo una giornata in aereo le esatte coorsinate mi sfuggono). L'albergo e' pulito e relativamente moderno, con almeno 400 stanze.... ma con una piscina sul tetto del palazzo che ti fa dimenticare le sudate e le puzze di quando vaghi per le strade di Bangkok tentando di non farti investire dai tuk tuk (delle lape convertite a taxi aperti e coloratissimi) e dagli automobilisti indisciplinati.
Lo stordimento da jet leg persiste. Ieri letto alle 9 e sveglia alle 7 del mattino, ma abbiamo avuto una giornata intensissima. Abbiamo visitato il palazzo reale di mattina, grandioso, spettacolare, non ci sono parole per descriverlo, da solo vale un viaggio e di pomeriggio un tempio buddista con una statua di un budda disteso gigantesca, solo una delle sue mani era piu' lunga di me.

Delle tensioni politiche non c'e' traccia, state tranquilli e' una citta' molto grande e molto tranquilla; in compenso mentre vi scrivo piove...ah, i monsoni. Non ha fatto una goccia fino ad'ora e poi, tutto d'un tratto......

Il cibo, questo interessera' a Dani. Per le strade di bangkok non puoi fare 5 metri senza ritrovarti davanti una bancarella che vende cibo, dalle noodles agli spiedini grigliati sul momento alla frutta ai dolci piu' o meno interessanti. Fin'ora ho mangiasto un green curry, delle pad thai noodles, zuppe... e stasera ci siamo lanciati, lichy e altri 2 frutti dubbi ricoperti da latte di cocco. Buono, un po' viscido ma buono :P

Per quanto riguarda la ricerca del talismano a forma fallica che mi aveva chiesto Sergio invece la ricerca si preannuncia difficile. Ce ne sono di vari tipi e di varie taglie, il problema e' che piu' grossi sono piu' mi vergogno a chiedere quanto costano... ho chhiesto a Ben, nella speranza che, essendo maschio...ma men che meno, si rifiuta di toccarli...mah. Non disperare fratello, prima o poi ce la faro'.

Per ora e' tutto