Sunday, 14 December 2008

Lista per Babbo Natale

Caro Babbo Natale,
questo Natale, dopo 2 mesi in Asia, desidererei:
  • lasagne, tante teglie e belle sugose
  • pasta col pesto patate e fagiolini
  • spaghetti col pomodoro (si, gusti semplici, ma mi mancanogli spaghetti!!!)
  • pasta con la ricotta
  • ravioli di tutti i tipi ma preferibilmente con ripieno di zucca o funghi
  • vellutata di zucca con castagne
  • arrosto con un super teglione di patate al forno con tante belle cipolle
  • biscotti tedeschi di Natale, con la marmellata dentro a forma di cuore, stella ecc.
  • yogurt e muesli
  • panettone
  • trancio di salmone
  • vino rosso

Lista di cibi che NON desidero

  • riso
  • curry
  • gamberi
  • noodles di riso

Grazie

P.S. Nutella, tantissima!!

Tuesday, 9 December 2008

L'isola giurassica




Phuket, Ko Yao Noi e Kao Lak, Tailandia

Mi sembra opportuno cominciare dall'elemento scatenante la decisione che ha poi portato al nostro approdo sull'isola giurassica.
Mi sembra doveroso prima di tutto rassicurarvi sullo stato dell'aereoporto di Bangkok che finalmente e' tornato a pieno regime. queste notizie mi giungono da fonte piu' che affi
dabile dopo una lunga ed attenta ispezione di circa quattro ore. Ma chi avra' ispezionato, vi chiederete voi, ,con cotanto zelo? Ed io rispondero': io "di pirsona pissonalmente".... Vero e' che abbiamo dovuto schivare un paio di bombe a mano, arrampicarci tra una trincea e l'altra per fare il check-in ed impugnare il fucile un paio di volte per farci largo tra i manifestanti ed i cadaveri, ma tutto sommato direi che la'ereoporto e' in buono stato.

Per farla breve, siamo arrivati a Phuket il 6 sera. Prima missione: trova
re un'albergo che non sia gia' stato preso d'assalto dall'orda di turisti che arriva giornalmente nel sud della Tailandia. Dopo esserci rassegnati al fatto che l'ostello consigliato dalla fatidica Rough Guide era stracolmo e che un'altro albergo consigliato aveva un localino annesso con finestre oscurate e prostitute fuori, siamo andati a finire nell'ostello piu' cadente della citta' (ma almeno solo per 3 sterline a notte). Il letto era una lastra di legno con materassino di 5 centimetrie il bagno era in comune. Dopo una notte insonne abbiamo fatto baracche e baracchine e ci siamo imbarcati su un barcone alla volta della minuscola isola di Ko Yao Noi. Dopo aver trovato un'albergo con bungalow sulla spiaggia e con palme giganti abbiamo deciso di prendere in affitto un kayak e fare un giro nell'isola di fronte alla nostra. Qui arriva il momento in cui io dico a Ben "ma non ti sembra che il tempo stia volgendo al brutto? Quello mi sembra un nuvolone di pioggia" e lui "ma no! si riesce a vedere il cielo azzurro dietro". Non gli avessi mai dato retta. Appena arrivati sulla spiaggetta dell'altra isola, completamente deserta stile Robinson Crusoe, inizia a piovere. Vento, burrasca, cielo color amianto. Disperati ed infreddoliti ci ripariamo nell'incavo di una roccia nella speranza che il temporale passi presto. Ma proprio quando pensavamo che non potesse andare peggio vediamo avvicinarsi un mostro, una specie di mega lucertolone o mini dinosauro lungo piu' di un metro e dalla lingua biforcuta. Iniziamo a sudare freddo, lui ci vede, si ferma, ci guarda, io cerco in giro con lo sguardo pietroni o pezzi di legno con cui difenderci in caso di incontro ravvicinato col rettilone. Lui fa un passo in avanti, al che io, ovviamente terrorizzata e credendo la fine molto vicina faccio per scappare, al che "il coso" si spaventa e si rimmerge in acqua scappando.
L'avventura per fortuna e' andata a buon termine, una volta spiovuto siamo tornati alla nostra isola, baciato la sabbia e bevuto un wisky.

Qui sotto una foto del mostro e Ben in posizione da uomo preistorico pronto ad attaccare la bestia.


Friday, 5 December 2008

Hanoi e Ha Long Bay





Tentando di scaricare delle foto recenti sul computer ho fatto un po' di danno, per fortuna i bip agonizzanti del computer e lo schermo nero non sono stati notati da nessuno alla reception dell'albergo e dopo qualche minuto di buio il computer e' tornato normale. Memore pero' dell'accaduto ho pensato di lasciar perdere l'update fotografico e posticiparlo a quando arriveremo a Phuket, nel sud della Tailandia. Partiamo oggi dall'aereoporto di Hanoi.
Nelle foto:
l'Opera'
il mercato (notare i polli con tutto il becco)
io e la laccatrice
il ponte rosso di Ha Noi che porta ad un tempio

Hanoi

Stamattina siamo stati svegliati dalla sveglia comune... Per la strade di Hanoi, come d'altra parte dappertutto in Vietnam, ogni strada ha un'altoparlante da cui vengono date le notizie del giorno, e alle 7 tutti svegli con musica e chiacchiere.

Hanoi ha meno motorini di Saigon e, pur essendo abbastanza grande, ha un ritmo piu' rilassato. Ovviamente i francesi pullulano, e i palazzi pure. Ci sono parchi con laghi dove i vietnamiti fanno ginnastica dalla mattina alla sera, a tutte le eta', dai bimbi alle signore anziane che si muovono come possono (vi deliziero' con un breve video quando saro' a casa). Ieri, mentre passeggiavamo in un parco (con vista sulla seconda Tour Eiffel del paese) una mamma con figlia cinquenne ci ha avvicinati e, parlandoci in vietnamita, ci ha fatto stringere la mano dalla bimba perplessa ma incuriosita da questi due tizi dall'aspetto buffo.

Non siamo purtroppo riusciti a vedere la mummia di Ho Chi Minh, custodita in un mausoleo di marmo grigio protetto da guardie e visitato ogni giorno da uno sciame di turisti e vietnamiti. La mummia e' visitabile solo fino alle 11 del mattino e si prende il lunedi' e il venerdi' liberi. Senza parlare delle vacanze annuali in Russia dall'imbaslamatore. E dire che mi ero dovuta anche cimentare in una performance da mimo da oscar per impersonare Ho Chi Minh visto che il moto-tassista ci aveva portato al museo anziche' al mausoleo...vagli a spiegare, in inglese, che eravamo li' per la mummia ... meglio optare per il mimo. Ha riso e ci ha portato dritti dritti alla meta.




Da Ha Noi siamo andati ad Ha Long Bay per 3 giorni e, fortuna volle, abbiamo passato una notte su una barca io e Ben da soli . A quanto pare i problemi a Bangkok hanno fatto si che molti annullassero le prenotazioni, e cosi' ci siamo ritrovati su una barca privata con 6 membri dell'equipaggio al nostro servizio. Ha Long Bay e' spettacolare, ma le foto parlano da se'.

Saturday, 22 November 2008

Hoi An





































Ho appena perso tutto quello che avevo scritto nell'ultima mezz'ora grazie a questo catorcio di computer. GRRRRRRRRRRRR {:[[[

Ha piovuto quasi ininterrottamente per i primi tre giorni qui ad Hoi An e il fiume che attraversa la citta' e' straripato allagando strade e negozi circostanti. Nonostante tutto pero', ci siamo rimboccati i pantaloni, abbiamo attraversato il guado che divide l'hotel dal centro e abbiamo passato ben 4 giorni con gli occhi tondi a guardare le innumerevoli vetrine di sarti,
botteghe dove costruiscono lanterne di seta e le antiche case di mercanti cinesi costruite con legno di gomma resistente alle tarme.
Sarete felici di sapere che abbiamo fatto un corso di cucina in un ristorante in riva al fiume. Il cuoco era leggermente andato (stiamo notando che non appena i vietnamiti imparano abbastanza inglese da sentirsi a proprio agio e da lasciar trasparire un po' della loro personalita' si trasformano in minchioni, fanno battutine e si atteggiano, scherzosamente a latin lover), ma il corso e' stato carinissimo. Ho imparato a fare la pasta di farina di riso per avvolgere gli involtini primavera (o le noodles di riso fresche), l'omelette tipica di Hoi An con gamberetti essiccati e avvolta in una sfoglia di farina di riso da inzuppare nella salsina di arachidi, poi abbiamo fatto una zuppa di verdure ed abbiamo imparato a fare delle roselline con la buccia dei pomodori (silenzio pietoso, non credo proprio che mi cimentero' mai piu' nell'antica arte del tagliuzzamento di ortaggi).
Ah, avevo censurato fin'ora il gusto del macabro che sembra permeare l'arte culinaria vietnamita. Oltre a mangiare carne di cane (mai pero' prima del 10 del mese), amano il serpente, possibilmente cobra che, si mormora, viene ucciso sotto gli occhi dei commensali e il cui sangue viene bevuto insieme alla grappa locale prima del pasto. Sembra inoltre che la parte piu' pregiata del serpente, il cuore, venga servito ancora caldo come massimo onore alla persona che paghera' il conto (doppia sfiga). E se il cobra non fosse bastato si puo' sempre continuare con un uovo fecondato, con l'embrione ben formato dentro, completo di beccuccio e piumine, condito con sale e peperoncino... "Very good! Makes you strong man!"

Ben ha un gran successo con gli uomini vietnamiti che non fanno altro che fargli complimenti, io dal canto mio ho purtroppo fatto colpo su una sarta di Hoi An. Ma dico io!

Abbiamo visitato dei tempi Champa, niente a che vedere con i tempi di Angkor, ma si trovavano in mezzo alla giungla il che gli conferiva un certo charme.

Nelle foto i cuochi, le lanterne, l'allagamento, lo spaghetto vietnamita (ho seguito il consiglio di Roberta, ma e' stato un'errore), Ben barcaiolo quando eravamo sul Mekong, il palazzo imperiale di Hue e lo zio Alberto :P


Le foto arriveranno presto, putroppo sono seduta nella hall dell'hotel dove internet e' gratis ma il computer non e' dotato di lettore cd.... troppa grazia... Dani, voglio le lasagne, ti prendo in parola per "1 foto =1 teglia", preparatevi a infornare.

http://www.ourplaceworldheritage.com/custom.cfm?action=WHsite&whsiteid=948

Wednesday, 19 November 2008

Da Lat 19 Novembre

Ma come iniziava a scadere il mio blog?!?!? Dovete scủami ma qui col computer da cui scrivo sto avendo qualche problemuccio la tastiera mi mette accenti vietnamiti a meno che non continui a pigiare il taasto e mi rỉtrovo con lettere doppie.
Gli stomaci sembravano essersi ripresi ma adesso Ben da di nuovo segni di sconfitta, niente di speciale al momento, solo qualche mal di pancia. Diciamo che la cioccolata calda fatta con latte di soia sul ciglio della strada e che sapeva di tutto fuorche' di cioccolato probabilmente non ha aiutato.
Siamo a Da Lat, paesino sulle montagne nel centro sud, meta di scampagnate fuori porta dei francesi quando ancora scorrazzavano allegramente in indocina. Da Lat e' l'equivalente vietnamita delle nostre alpi, laghi pini, montagne, fresco e fragole (anche loro portate dai francesi che poverelli non ce la facevano piu' a mangiare zuppa a colazione ed avevano bisogno della marmellata). Abbiamo affittato due bici e siamo andati in giro allegramente tutto il pomeriggio. Ah, i francesi non ce la facevano piu' e si erano costruiti un surrogato di Tour Eiffel qui aDalat, quindi fin'ora abbiamo:
Arco di trionfo a Vientiane
Versailles sotto forma di palazzuccio reale a Luang Prabang e a Phnom Penh
Opera a Ho chi Mihn
Champs Elisees a Ho chi Mihn
Tour Eiffel a Dalat

croissants, baguettes, pains au chocolat e marmellata di fragole.
Che dire.... gli mancava casuccia ;P

Per quanto riguarda i nostri rapporti con i mezzi di trasporto locali invece, il Vietnam fin'ora si e' rivelato un po' piu' complicato del previsto. Avevamo avuto qualche problema logistico col pullman da Saigon che, anziche' metterci 4 ore fino a qui ci ha messo ben 9 ore.... andavamo cosi' lenti che siamo stati sorpassati anche un camion che trasportava mucche!! Ci eravamo rassegnati ad un'esperienza simile domani per andare a Nha Trang, per fortuna pero' siamo venuti a sapere che una linea d'autobus locale (anziche' la turistica di 2 giorni fa) prende l'autostrada nuova e ci mette dolo 3ore anziche' 6 .......mah, misteri.
Quindi domani a Nha Trang.

Per passare a cose meno interessanti, sto stilando una lista di cibi che mi mancano, tra cui ovviamente lasagne e pasta al forno :P mi sa che presto ve la mandero' cosi' potete iniziare a mettervi ai fornelli ;P hahahahah

Bacioni

PS Giulio Cesare che, come sapete bemissimo viene sempre affiancato da un albero di Natale in occidente, si trovava fuori da un hotel a Saigon, tutto addobbato a festa in previsione delle feste natalizie.... che vi devo dire...

Friday, 14 November 2008

Saigon



Domani partiamo, andiamo a Dalat dopo aver passato 2 giorni pieni a Saigon e aver fatto un'escursione alle gallerie di Cu Chi, una rete di cunicoli scavati sottoterra che furono costruiti dai Viet Cong durante l’occupazione francese al tempo del conflitto contro l’America (sono minuscoli!).
Queste sono un paio di foto del fiume di motorini per le strade di Saigon (non vi dico che impresa attraversare le strade, dicono ci siano 10 milioni di abitanti e 8 milioni di motorini....), e qualche foto fatta in alcuni tempi. Spero apprezzerete la mia vena natalizia nella foto con albero e, perche' no, Giulio Cesare.......
Un bacione




















Monday, 10 November 2008

Sihanoukville - La baguette assassina, la visita notturna e la scatola a sorpresa

Ciao, rieccomi, chiamatemi Lazzaro. Era tutto iniziato piacevolmente con una gita ad un parco naturale qui vicino, gita in barca poi un paio di orette sulla spiaggia, passeggiata nella selva e pranzo in un villaggio di pescatori in riva al mare con vista sui delfini. Non era stato previsto pero' che le colazione, un' apparentemente innocua baguette con burro e marmellata, avrebbe potuto causare qualche problemuccio. Insomma, per farla breve dopo circa un' ora dalla colazione, mentre mi trovavo a mollo a mare con vista sulla spiaggia tropicale, il mio stomaco inizia a dare segni di scontentezza.... intossicazione alimentare, ho anche vomitato in barca al ritorno (per fortuna non controvento :P) e sono stata malissimo per il resto della giornata.
Ben, che sembrava illeso dopo un paio d' ore dal ritorno in camera inizia ad avvertire i primi sintomi...poverello anche lui e'stato baguettizzato.
Abbiamo passato tutta la giornata di ieri a letto a dormire e oggi finalmente (botta di vita!) siamo addirittura andati un' oretta in spiaggia.
Non preoccupatevi, stiamo molto meglio adesso. Queste foto sono state scattate su un' altra spiaggia un paio di giorni prima della baguette. Ma vedete un po' tu se devo andarmene in Asia a farmi avvelenare non dalla zuppona mangiata per strada ma da una misera baguette con la marmellata! Cose da pazzi!!
Comunque, la notte della baguette assassina abbiamo anche ricevuto una visitina notturna; un topolino era entrato in camera probabilmente attratto dalla coca-cola curativa lasciata sul comodino ed si aggirava indisturbato tra bagno e comodino. Il povero Ben tra una visita al bagno e l'altra ha dovuto scacciare il topo mentre io strillavo e saltavo sul letto (per quello che potevo saltare nel mio stato a dir poco precario) :P.
E sempre per la serie delle bestiole oggi a colazione in uno dei portatovaglioli abbiamo trovato una ranocchietta..... Immaginatevi le risate che ci siamo fatti quando l'abbiamo portato al cameriere "scusi, c'e' una rana nel portatovaglioli":D.


A proposito della foto del cartello nel bagno, dovete sapere che qui in Asia in ogni bagno, anche pubblico ci sono quelli che Ben ama definire i "bum spray", degli spruzzini con cui ci si puo' fare il bide' (ricordate, non usano carta igienica). Quindi il cartello avverte che nel bagno non ci si puo' lavare ne' i capelli ne' i piedi col bum spray. Ah, ovviamente il bum spray e' un lusso, nei bagni delle stazioni di servizio, per esempio, o dei ristorantini piu' alla buona non ci sono, c'e' soltanto un secchione d'acqua con una bottiglia di plastica tagliata a meta'. Ma l' idea della frusta di betulla non era male...

Sergio!! Sei arrivato a Lussemburgo!! La matrigna ti sta rimpinzando di gia'? Quanti chili hai messo su ieri? :P
Luca: non ho messo su chili, saranno i pantaloni o la foto fatta male, tra l'altro con tutto quello che ho vomitato anche se avessi messo su qualcosa adesso non c'e' piu'.
Dani: schiaffeggia Luca per me :P, scherzo hehehe. Matrigna, i maschi in casa aumentano!!! Come stai? Non ti stanno stressando troppo vero? Non ti preoccupare cé' sempre láereo e ci puoi sempre raggiungere.
Papi, sarai in brodo di giuggiole che cé'' anche Sergio


Domani visto che ci siamo rimessi prendiamo il pullman, torniamo a Phnom Penh e il giorno dopo partiamo per il Vietnam, Saigon (che adesso si chiama Ho Chi Mihn).

Vi mando un bacione grande grande a tutti
Sere


Monday, 3 November 2008

Cambogia- Shavanket



















Lo so, lo so, e'da un po'di tempo che trovo internet lentissimi e non riesco ad aggiungere foto ma prometto che domani mattina mollo Ben sulla spiaggia e faccio un maxi aggiornamento foto.

Dopo Siem Reap abbiamo preso límmancabile autobus e siamo andati a Phnom Penhn. Finalmente una capitale come si deve, altro che Vientiane, la capitale del Laos! Strade spaziose, parchi e un palazzo reale degno di questo nome. Abbiamo avuto il solito problemino della prima notte in un nuovo posto, ovverosia ogni volta ci affidiamo alla rough guide e sistematicamente la prima guesthouse dove andiamo ha chiuso da mesi e la seconda e'un vero e proprio cesso.... Scusate il linguaggio scurrile. La prima notte abbiamo dovuto attraversare il guado di acqua putrida che si era formato dopo le piogge quotidiane nel cortile della guesthouse prestabilita, la stanza puzzava di umido e durante la notte le pareti di plastica scricchiolavano....non vogliamo sapere perche'. Insomma, di prima mattina, appena svegli siamo scappati alla ricerca di unáltra guesthouse e finalmente abbiamo trovato un posto normale. Abbiamo passato la giornata girando per il museo nazionale, il palazzo reale e una prigione/campo di concentramento dei tempi dei Khmer Rouges, inquietante, siamo usciti di li'con delle facce sconvolte.

Ieri ci siamo spostati di nuovo, stavolta verso sud, sulla costa, al mare, e come al solito ieri il primo albergo e'stato un fallimento. Lávevamo scelto per stare un po' lontani dalla zona piu'turistica e ci siamo ritrovati in un bungalow con terrazzino con vista sul mare ma senza un ristorante nel raggio di 6 km o tuk tuk nei paraggi. Morale della favola, siamo andati a letto senza cena alle 8 di sera.
Che tristezza.
Cosi' stamattina, zaini in spalla e ritorno alla zona turistica dove almeno si mangia (e non ci sono nidi di termiti sul soffitto del bagno :P ).

Sergio sara'felice di sapere che ad angkor ho visto una marea di Linga, o statue in onore del dio della fecondita'. Sono dei blocchi di pietra, ovviamente di forma fallica, posti al centro di una vasca di pietra quadrata con un becco su un lato. Úsavano versare dellácqua sul linga e poi bere dal beccuccio l'acqua "santificata'. A quanto pare propiziava la fertilita'della donna.
Quello che pero'mi ha stupita e' che Angkor Wat, e la maggior parte dei tempi in zona, risale soltanto al 1200 dopo cristo. Prima di venire qui credevo fossero contemporanei delle piramidi... Ignorante!

A domani con un po'di foto
Bacioni!

Tuesday, 28 October 2008

Cambogia: Siem Reap
























In queste foto:
-La zuppa assassina in riva al Mekong
-Pioggia a Siem Reap
-Il Linga sacro ......
-Un tuk tuk
-Paesaggio
-Spettacolo tradizionale
-Consigli su come usare il bagno
-Arco di trionfo a Vientiane (i poveri francesi non potevano resistere senza farsene costruire uno)

Siamo a Siem Reap, oggi abbiamo fatto una levataccia per vedere l'lba su Angkor Wat (per intenderci i tempi su cui si sono basati per il giochino di Lara Croft). Luca sarebbe entusiasta, e' proprio come il giochino elettronico. Abbiamo preso un pass valido per 3 giorni e oggi ci siamo fatti accompagnare da una guida di nome Ra. Ho delle foto stupende tra cui anche una in cui Ben gocciola sudore alle 9 del mattino e la guida divertitissima dalla sudorazione eccessiva del maschio europeo.
Domani sera dopo un'altra giornata ai tempi andremo a teatro a vedere uno spettacolo di danze tradizionali... Ben ha gia' minacciato di addormentarsi dopo 3 minuti, cominciamo bene!

Fatti buffi/strani:

- una bimba cambogiana stamattina ha tentato di vendermi magliette e flauti in italiano

- un astrologo locale davanti alla statua di Budda mi ha predetto che dovro' combattere con "l'altra di mio marito" (ma vedi tu che sfiga!) e poi impietosito mi ha fatto scegliere un'altra carta in cui invece sembra che riusciro' ad ottenere tutto cio'che desidero (si dev'essere preso di dispiacere per la prima carta pover'uomo)

- ho toccato l'amuletone fallico che rappresenta Shiva (se non sbaglio) ad Angkor Wat

- su ogni tavola troneggia un bel rotolo di carta igienica solitamente di colore rosa usato al posto dei tovaglioli di carta

Adesso mi aspetta il letto.... un bacione fatemi sapere che fate e come va via blog o via email. Ah, se dovete contattarmi mandate un messaggino, o mail o al limite telefonatemi al numero inglese che e' praticamente sempre acceso, ma non lasciate messaggi sulla segreteria telefonica, mi costa un patrimoni ascoltarli

Bacioni, aspetto con ansia vostre notizie

Friday, 24 October 2008

Thaket e Savannakhet

Roberta, non fidarti della rough guide, Savannaket, dove ci troviamo in questo momento non vale la pena vederla... 3 ore di autobus locale sprecate (con fermata di ben 1 ora a solo mezz'ora dall'arrivo per far pranzare l'autista). La guida ne parlava benissimo, architettura francese ad ogni angolo, ci si possono passare piacevolmente un paio di giorni....macche' dopo un pomeriggio di desolazione abbiamo deciso di partire per Pakse domani e prendere un'aereo per Siem Reap in Cambogia.
Sembra comunque che citta' squallida rimi per noi con avventure culinarie. Ci avventuravamo sulla riva del Mekong e dopo aver passato una sfilza di risstorantini improvvisati sul marciapiede abbiamo deciso di provare la zuppa che tutti i laoti (???) stavano gustando seduti su delle stuoie sul marciapiede. Su della carbonella cuoceva un brodo in un vaso di terracotta e sembravano metterci dentro carne e verdure varie. Dovevamo sembrare leggermente spaesati perche' la signora che ci aveva portato la pentola si e' seduta accanto a noi e ci ha praticamente preparato la zuppa, meno male!

Aggiornamento sullo stomaco: niente di fatto, non ho avuto problemi, mi sa che e' come dice Sergio ho lo stomaco geneticamente d'amianto. Ben d'altro canto..... hehehe, poverello.

Adesso vi mando un bacio, Ben e' seduto al tavolino dell'internet cafe' che sorseggia una birra da solo, lo raggiungo.

Ah, a Thaket tutti i bimbi (e anche gli adulti) ci salutavano sorridendo ed erano felicissimi quando rispondevamo, non credo ci passino molti turisti.

tubing: funge da ciambellone.Ti metti col sedere a mollo e le gambe fuori e ti lasci trasportare dalla corrente.

Sergio mandami la mappa che stai facendo su google earth che la metto sul blog
:)

Bacioni

Tuesday, 21 October 2008

Vang Viang e Vientiane

Rieccomi, giusto in tempo prima che chiamiate l'ambasciata. Sono seduta in un internet cafe' su una strada trafficata di Vientiane, la capitale. Siamo arrivati stamattina e, dopo una giornata passata a visitare i pochi monumenti della citta' abbiamo deciso di ripartire domani stesso. Vientiane non ha ne' lo charme coloniale di Luang Prabang ne' la freneticita' di Bangkok, e' solo una citta' con palazzoni di cemento che vanno sgretolandosi e negozietti squallidi. L'unica avventura l'ha riservata il pranzo... Ci siamo seduti in un ristorante che ricordava un po' quelle che dovevano essere le mense comuniste dei tempi andati, tovaglie di plastica, arredamento fatiscente e un menu' composto da solo 4 piatti , tutti creati dagli stessi 3 ingredienti base: verdure spiedini di maiale e salsina a base di peperoncino e arachidi. Ci siamo buttati sul piatto numero 4 per 2. A tavola arrivano: un piatto con foglie di lattuga, menta, prezzemolo, basilico e altre 2 erbe di cui non conosco ne' il nome ne' la provenienza; un piatto con 4 spiedini di maiale e un piatto con cetriolo aglio, il frutto a forma di stella di cui adesso mi sfugge il nome e peperoncini. In una ciotolina la salsina rossa e in un piattino fogli di pasta di riso (Daniela sa sicuramente il nome tectico, chiedete a lei). I locali facevano un fagottino con le foglie di lattuga e un po' di tutto dentro, un cucchiaino di salsina su' e poi hop, tutto in bocca. Ban ed io, dopo esserci fatti il segno della croce (regola numero uno per evitare la diarrea del viaggiatore e' proprio quella di non mangiare verdura lavata in non si sa quale acqua..) e ci siamo messi sotto. Erano buonissimi, qui sembrano usare moltissime erbe nella cucina tradizionale, quidi tutti i piatti sono saporitissimi. Vi faro' sapere nei prossimi giorni se il mio stomaco fara' sciopero per ripicca :P

Vang Vieng
Anche li', paesello abbastanza squallido purtroppo, ma paesaggio mozzafiato, con montagne da dipinti giapponesi. Dopo un inizio tragico (caldo da morire, alla ricerca della guest house che, non solo non esisteva piu' ma che era copmunque in un'altra strada rispetto a quello che diceva la rough guide) abbiamo trovato un alberghetto incantevole a 3 sterline a notte con un terrazzo con vista sul fiume e le montagne e un ristorantino con piatti spettacolari. Si sono fatti perdonare il bagno condiviso e la sveglia del gallo arrabbiato prima dell'alba :)
Visto che il villaggio non offriva un granche' abbiamo fatto "tubing" praticamente affitti una vecchia camera d'aria di ruotone di camion e navighi lungo il fiume sul ciambellone. Ho delle foto, purtroppo pero' non ho pensato portare il cavetto per la macchina fotografica quindi dovrete aspettare un paio di giorni per le foto. E' stato divertentissimo, non l'avevo mai sentito, eppure e' una cosa abbastanza comune sui fiumi.

Vi mando un bacione, domani a Thakhek

Ah, le zanzare non le sento, mi sa che co la quantita' super di spray che mi spruzzo ogni sera prima di uscire stanno ben alla larga.
Ciao Roberta, benvenuta sul blog!
Sara, ben ancora non e' stato sbranato (ma Sergio e' sempre li'?)
Ma papa' non lo legge il mio blog? e' l'unico che non risponde, oltre Giulia che si e' data anche lei alla macchia

Saturday, 18 October 2008

Luang Prabang e le cascate





Oggi giornata pigra, non abbiamo fatto un granche' oltre a ritirare dal bancomant un milione di kip, moneta locale, all'incirca 90 euro.... In Laos non usano monete quindi tutto si paga con banconote e ogni volta ci vuole un portafoglio intero per contenere solo una decina di euro.

Ieri siamo andati in gita a delle cascate ad una mezz'ora da qui chaimate Kuan Si (se non sbaglio), cascate spettacolari, acqua gelida e farfalle bellissime. C'e' stato un momento che mi sono sentita un po' Rambo, nella selva, col caldo umido a camminare (tentando di non rompermi l'osso del collo) su legnoni di bambu' per attraversare la pozza di fango... era strapieno di turisti e all'entrata c'erano le solite bancarelle che vendevano lanterne, bracciali, pantaloni di cotone, insomma, stile costa del sol..:) Il bagnetto non e' durato granche', data la temperatura glaciale dell'acqua rispetto alla temperatura esterna ( ci sono circa 30 gradi), ma la vista era bellissima. Credo anche di aver sconvolto un paio di turisti asiatici camminando da una parte all'altra della cascata con pantalone e sopra del bikini, ma dovranno pur abituarsi prima o poi no ?!:P

C'e' una quantita' incredibile di monaci, tutti giovani, molti ragazzini, a quanto pare e' tipo servizio militare, se sei nato uomo devi passare almeno 3 mesi della tua vita al tempio ad imparare i precetti buddisti, studiare e pregare. I 3 mesi sono di solito i 3 mesi del periodo delle pioggie e la notte della prima luna piena in Ottobre festeggiano i n grande, accendendo candele, sparando petardi e fuochi d'artificio e lanciando sul Mekong panierini di fiori con una candela accesa al centro che galleggiando sull'acqua illuminano il fiume offrendo uno spettacolo magico.


Domani partiamo col "VIP bus" (un pullman normalissimo con tutte le comodita' moderne (tipo bagno e....ehm... basta) e andiamo a Van Vieng, 5 ore di viaggio con pasto incluso per solo 6 euro.


A tra un paio di giorni, bacioni

Luca: vediamo che amuleti trovo, dipende da dove si va, qui dove sono adesso non ne ho visti
Sergio: niente salmoriglio e la carne era buona, forse un po' secca. Aggiungi Pak beng alla lista di posti su google h. ci abbiamo passato la notte a meta' strada tra il confine e Luang Prabang
Dani: forse nella prossima citta' faccio un corso di cucina

Thursday, 16 October 2008

Negli ultimi 4 giorni



Dopo Chiang Rai ci siamo diretti alla volta di Chian Khong in autobus locale..... Soffitto verde con ventilatori, finestini e porte aperte per far circolare l_aria e una strada nazionale che zigzagava tra paesini con palafitte di bambu". Dopo 2 ore e mezza arrivaimo a destinazione, e ci avviamo con gli zaini pesantissimi verso l-albergo. Visto il caldo umido e il sole bollente decidiamo di prendere un tuk tuk, taxi locale, una moto con dietro attaccato una specie di carretto coperto con ruote.
L-albergo era carinissimo, con vista sul fiume Mekong tutto in legno di teak, un terrazzino e un bar affacciato sul fiume. paradisiaco.
Al mattino presto zaini in spalla e ci presentiamo alla dogana al confine col Laos dal lato tailandese del Mekong. Pensavo ci avremmo messo molto di piu- a ricevere i visti, ed invece, in men che non si dica ci fanno segno di salire su una barchetta stretta e lunga che ci portasull-altra riva, in Laos.
E cosi- in meno di un-ora eravamo gia sul battello che in "soli" 2 giorni ci avrebbe portato alla capitale, Luang Phabang.
Il viaggio e- durato 12 ore, 6 ore il primo giorno, con nottata in un villaggetto che prima che si spargesse la voce tra i turisti doveva essere minuscolo e povero, mentre adesso e- incredibilmente turistico e i prezzi per le camere sono altissimi (rispetto al resto del Laos o Tailamdia, pensate che per una notte a Chiang Lhong abbiamo speso circa 3 euro in 2) e 6 ore il secondo giorno.

Luang Phabang

Meno male che sono venuti i francesi a portare un po- di civilta- in questo paese di sirbaggi (scherzo ovviamente, ma Dani ridera- :P). Luang Phabang e- deliziosa! Case in stile coloniale e visibilissima influenza francese, senza parlare del fatto che qui hanno mantenuto i cafe alla francese, quindi colazione con croissant e pain au chocolat :D
Oggi abbiamo girato un po' abbiamo visto un tempio e proprio prima di passare dall-internet point siamo andati a provare la sauna locale con massaggio... La sauna era uno stanzino minuscolo di 2 metri per forse 1 tutto in legno, vapori che profumavaano di erbe e donne tutte asiatiche coi volti avvolti negli asciugamani, visione quasi inquietante :P.

Domani visita del palazzo reale e di alcune cascate qui vicino.
Adesso vi saluto, vado a mangiare un po- di carne di bisonte hihihihihihih Un bacione

Sunday, 12 October 2008

Chiang Rai 12 e 13 Ottobre





Oggi abbiamo preso l'aereo alla volta del nord della Tailandia per avvicinarci al confine col Laos e finalmente andare a Luang Prabang con un battello sul fiume Mekong.


Chiang Rai e' una cittadina triste che serve solo da luogo di passaggio. Oltre allo storico tempio buddista dove fu ritrovato un Budda interamente scolpito in un blocco di smeraldo nascosto in un guscio di gesso non c'e' purtroppo molto da vedere.


In serata ci siamo ritrovati a vagare per la citta' alla ricerca di un ristorante (poi trovato) e ci siamo imbattuti per caso nel mercatino notturno dove vendono di tutto, dagli abiti tradizionali ai profumi. Ovviamente c'erano anche le solite bancarelle dove vendevano cibo di tutti i tipi e di tutti i generi(coem vedete nella foto abbiamo bevuto il latte di cocco direttamente dalla noce).




A domani o al prossimo internet cafe :P