Saturday, 22 November 2008

Hoi An





































Ho appena perso tutto quello che avevo scritto nell'ultima mezz'ora grazie a questo catorcio di computer. GRRRRRRRRRRRR {:[[[

Ha piovuto quasi ininterrottamente per i primi tre giorni qui ad Hoi An e il fiume che attraversa la citta' e' straripato allagando strade e negozi circostanti. Nonostante tutto pero', ci siamo rimboccati i pantaloni, abbiamo attraversato il guado che divide l'hotel dal centro e abbiamo passato ben 4 giorni con gli occhi tondi a guardare le innumerevoli vetrine di sarti,
botteghe dove costruiscono lanterne di seta e le antiche case di mercanti cinesi costruite con legno di gomma resistente alle tarme.
Sarete felici di sapere che abbiamo fatto un corso di cucina in un ristorante in riva al fiume. Il cuoco era leggermente andato (stiamo notando che non appena i vietnamiti imparano abbastanza inglese da sentirsi a proprio agio e da lasciar trasparire un po' della loro personalita' si trasformano in minchioni, fanno battutine e si atteggiano, scherzosamente a latin lover), ma il corso e' stato carinissimo. Ho imparato a fare la pasta di farina di riso per avvolgere gli involtini primavera (o le noodles di riso fresche), l'omelette tipica di Hoi An con gamberetti essiccati e avvolta in una sfoglia di farina di riso da inzuppare nella salsina di arachidi, poi abbiamo fatto una zuppa di verdure ed abbiamo imparato a fare delle roselline con la buccia dei pomodori (silenzio pietoso, non credo proprio che mi cimentero' mai piu' nell'antica arte del tagliuzzamento di ortaggi).
Ah, avevo censurato fin'ora il gusto del macabro che sembra permeare l'arte culinaria vietnamita. Oltre a mangiare carne di cane (mai pero' prima del 10 del mese), amano il serpente, possibilmente cobra che, si mormora, viene ucciso sotto gli occhi dei commensali e il cui sangue viene bevuto insieme alla grappa locale prima del pasto. Sembra inoltre che la parte piu' pregiata del serpente, il cuore, venga servito ancora caldo come massimo onore alla persona che paghera' il conto (doppia sfiga). E se il cobra non fosse bastato si puo' sempre continuare con un uovo fecondato, con l'embrione ben formato dentro, completo di beccuccio e piumine, condito con sale e peperoncino... "Very good! Makes you strong man!"

Ben ha un gran successo con gli uomini vietnamiti che non fanno altro che fargli complimenti, io dal canto mio ho purtroppo fatto colpo su una sarta di Hoi An. Ma dico io!

Abbiamo visitato dei tempi Champa, niente a che vedere con i tempi di Angkor, ma si trovavano in mezzo alla giungla il che gli conferiva un certo charme.

Nelle foto i cuochi, le lanterne, l'allagamento, lo spaghetto vietnamita (ho seguito il consiglio di Roberta, ma e' stato un'errore), Ben barcaiolo quando eravamo sul Mekong, il palazzo imperiale di Hue e lo zio Alberto :P


Le foto arriveranno presto, putroppo sono seduta nella hall dell'hotel dove internet e' gratis ma il computer non e' dotato di lettore cd.... troppa grazia... Dani, voglio le lasagne, ti prendo in parola per "1 foto =1 teglia", preparatevi a infornare.

http://www.ourplaceworldheritage.com/custom.cfm?action=WHsite&whsiteid=948

Wednesday, 19 November 2008

Da Lat 19 Novembre

Ma come iniziava a scadere il mio blog?!?!? Dovete scủami ma qui col computer da cui scrivo sto avendo qualche problemuccio la tastiera mi mette accenti vietnamiti a meno che non continui a pigiare il taasto e mi rỉtrovo con lettere doppie.
Gli stomaci sembravano essersi ripresi ma adesso Ben da di nuovo segni di sconfitta, niente di speciale al momento, solo qualche mal di pancia. Diciamo che la cioccolata calda fatta con latte di soia sul ciglio della strada e che sapeva di tutto fuorche' di cioccolato probabilmente non ha aiutato.
Siamo a Da Lat, paesino sulle montagne nel centro sud, meta di scampagnate fuori porta dei francesi quando ancora scorrazzavano allegramente in indocina. Da Lat e' l'equivalente vietnamita delle nostre alpi, laghi pini, montagne, fresco e fragole (anche loro portate dai francesi che poverelli non ce la facevano piu' a mangiare zuppa a colazione ed avevano bisogno della marmellata). Abbiamo affittato due bici e siamo andati in giro allegramente tutto il pomeriggio. Ah, i francesi non ce la facevano piu' e si erano costruiti un surrogato di Tour Eiffel qui aDalat, quindi fin'ora abbiamo:
Arco di trionfo a Vientiane
Versailles sotto forma di palazzuccio reale a Luang Prabang e a Phnom Penh
Opera a Ho chi Mihn
Champs Elisees a Ho chi Mihn
Tour Eiffel a Dalat

croissants, baguettes, pains au chocolat e marmellata di fragole.
Che dire.... gli mancava casuccia ;P

Per quanto riguarda i nostri rapporti con i mezzi di trasporto locali invece, il Vietnam fin'ora si e' rivelato un po' piu' complicato del previsto. Avevamo avuto qualche problema logistico col pullman da Saigon che, anziche' metterci 4 ore fino a qui ci ha messo ben 9 ore.... andavamo cosi' lenti che siamo stati sorpassati anche un camion che trasportava mucche!! Ci eravamo rassegnati ad un'esperienza simile domani per andare a Nha Trang, per fortuna pero' siamo venuti a sapere che una linea d'autobus locale (anziche' la turistica di 2 giorni fa) prende l'autostrada nuova e ci mette dolo 3ore anziche' 6 .......mah, misteri.
Quindi domani a Nha Trang.

Per passare a cose meno interessanti, sto stilando una lista di cibi che mi mancano, tra cui ovviamente lasagne e pasta al forno :P mi sa che presto ve la mandero' cosi' potete iniziare a mettervi ai fornelli ;P hahahahah

Bacioni

PS Giulio Cesare che, come sapete bemissimo viene sempre affiancato da un albero di Natale in occidente, si trovava fuori da un hotel a Saigon, tutto addobbato a festa in previsione delle feste natalizie.... che vi devo dire...

Friday, 14 November 2008

Saigon



Domani partiamo, andiamo a Dalat dopo aver passato 2 giorni pieni a Saigon e aver fatto un'escursione alle gallerie di Cu Chi, una rete di cunicoli scavati sottoterra che furono costruiti dai Viet Cong durante l’occupazione francese al tempo del conflitto contro l’America (sono minuscoli!).
Queste sono un paio di foto del fiume di motorini per le strade di Saigon (non vi dico che impresa attraversare le strade, dicono ci siano 10 milioni di abitanti e 8 milioni di motorini....), e qualche foto fatta in alcuni tempi. Spero apprezzerete la mia vena natalizia nella foto con albero e, perche' no, Giulio Cesare.......
Un bacione




















Monday, 10 November 2008

Sihanoukville - La baguette assassina, la visita notturna e la scatola a sorpresa

Ciao, rieccomi, chiamatemi Lazzaro. Era tutto iniziato piacevolmente con una gita ad un parco naturale qui vicino, gita in barca poi un paio di orette sulla spiaggia, passeggiata nella selva e pranzo in un villaggio di pescatori in riva al mare con vista sui delfini. Non era stato previsto pero' che le colazione, un' apparentemente innocua baguette con burro e marmellata, avrebbe potuto causare qualche problemuccio. Insomma, per farla breve dopo circa un' ora dalla colazione, mentre mi trovavo a mollo a mare con vista sulla spiaggia tropicale, il mio stomaco inizia a dare segni di scontentezza.... intossicazione alimentare, ho anche vomitato in barca al ritorno (per fortuna non controvento :P) e sono stata malissimo per il resto della giornata.
Ben, che sembrava illeso dopo un paio d' ore dal ritorno in camera inizia ad avvertire i primi sintomi...poverello anche lui e'stato baguettizzato.
Abbiamo passato tutta la giornata di ieri a letto a dormire e oggi finalmente (botta di vita!) siamo addirittura andati un' oretta in spiaggia.
Non preoccupatevi, stiamo molto meglio adesso. Queste foto sono state scattate su un' altra spiaggia un paio di giorni prima della baguette. Ma vedete un po' tu se devo andarmene in Asia a farmi avvelenare non dalla zuppona mangiata per strada ma da una misera baguette con la marmellata! Cose da pazzi!!
Comunque, la notte della baguette assassina abbiamo anche ricevuto una visitina notturna; un topolino era entrato in camera probabilmente attratto dalla coca-cola curativa lasciata sul comodino ed si aggirava indisturbato tra bagno e comodino. Il povero Ben tra una visita al bagno e l'altra ha dovuto scacciare il topo mentre io strillavo e saltavo sul letto (per quello che potevo saltare nel mio stato a dir poco precario) :P.
E sempre per la serie delle bestiole oggi a colazione in uno dei portatovaglioli abbiamo trovato una ranocchietta..... Immaginatevi le risate che ci siamo fatti quando l'abbiamo portato al cameriere "scusi, c'e' una rana nel portatovaglioli":D.


A proposito della foto del cartello nel bagno, dovete sapere che qui in Asia in ogni bagno, anche pubblico ci sono quelli che Ben ama definire i "bum spray", degli spruzzini con cui ci si puo' fare il bide' (ricordate, non usano carta igienica). Quindi il cartello avverte che nel bagno non ci si puo' lavare ne' i capelli ne' i piedi col bum spray. Ah, ovviamente il bum spray e' un lusso, nei bagni delle stazioni di servizio, per esempio, o dei ristorantini piu' alla buona non ci sono, c'e' soltanto un secchione d'acqua con una bottiglia di plastica tagliata a meta'. Ma l' idea della frusta di betulla non era male...

Sergio!! Sei arrivato a Lussemburgo!! La matrigna ti sta rimpinzando di gia'? Quanti chili hai messo su ieri? :P
Luca: non ho messo su chili, saranno i pantaloni o la foto fatta male, tra l'altro con tutto quello che ho vomitato anche se avessi messo su qualcosa adesso non c'e' piu'.
Dani: schiaffeggia Luca per me :P, scherzo hehehe. Matrigna, i maschi in casa aumentano!!! Come stai? Non ti stanno stressando troppo vero? Non ti preoccupare cé' sempre láereo e ci puoi sempre raggiungere.
Papi, sarai in brodo di giuggiole che cé'' anche Sergio


Domani visto che ci siamo rimessi prendiamo il pullman, torniamo a Phnom Penh e il giorno dopo partiamo per il Vietnam, Saigon (che adesso si chiama Ho Chi Mihn).

Vi mando un bacione grande grande a tutti
Sere


Monday, 3 November 2008

Cambogia- Shavanket



















Lo so, lo so, e'da un po'di tempo che trovo internet lentissimi e non riesco ad aggiungere foto ma prometto che domani mattina mollo Ben sulla spiaggia e faccio un maxi aggiornamento foto.

Dopo Siem Reap abbiamo preso límmancabile autobus e siamo andati a Phnom Penhn. Finalmente una capitale come si deve, altro che Vientiane, la capitale del Laos! Strade spaziose, parchi e un palazzo reale degno di questo nome. Abbiamo avuto il solito problemino della prima notte in un nuovo posto, ovverosia ogni volta ci affidiamo alla rough guide e sistematicamente la prima guesthouse dove andiamo ha chiuso da mesi e la seconda e'un vero e proprio cesso.... Scusate il linguaggio scurrile. La prima notte abbiamo dovuto attraversare il guado di acqua putrida che si era formato dopo le piogge quotidiane nel cortile della guesthouse prestabilita, la stanza puzzava di umido e durante la notte le pareti di plastica scricchiolavano....non vogliamo sapere perche'. Insomma, di prima mattina, appena svegli siamo scappati alla ricerca di unáltra guesthouse e finalmente abbiamo trovato un posto normale. Abbiamo passato la giornata girando per il museo nazionale, il palazzo reale e una prigione/campo di concentramento dei tempi dei Khmer Rouges, inquietante, siamo usciti di li'con delle facce sconvolte.

Ieri ci siamo spostati di nuovo, stavolta verso sud, sulla costa, al mare, e come al solito ieri il primo albergo e'stato un fallimento. Lávevamo scelto per stare un po' lontani dalla zona piu'turistica e ci siamo ritrovati in un bungalow con terrazzino con vista sul mare ma senza un ristorante nel raggio di 6 km o tuk tuk nei paraggi. Morale della favola, siamo andati a letto senza cena alle 8 di sera.
Che tristezza.
Cosi' stamattina, zaini in spalla e ritorno alla zona turistica dove almeno si mangia (e non ci sono nidi di termiti sul soffitto del bagno :P ).

Sergio sara'felice di sapere che ad angkor ho visto una marea di Linga, o statue in onore del dio della fecondita'. Sono dei blocchi di pietra, ovviamente di forma fallica, posti al centro di una vasca di pietra quadrata con un becco su un lato. Úsavano versare dellácqua sul linga e poi bere dal beccuccio l'acqua "santificata'. A quanto pare propiziava la fertilita'della donna.
Quello che pero'mi ha stupita e' che Angkor Wat, e la maggior parte dei tempi in zona, risale soltanto al 1200 dopo cristo. Prima di venire qui credevo fossero contemporanei delle piramidi... Ignorante!

A domani con un po'di foto
Bacioni!